Hai finalmente terminato di scrivere il tuo libro! Non illuderti: il viaggio è solo all’inizio. La strada verso la pubblicazione del manoscritto è ancora lunga…

È notte fonda, oppure una piovosa domenica pomeriggio di fine primavera, e hai appena scritto la parola fine sul tuo manoscritto. Sei emozionato, perché non pensavi di arrivare in fondo al romanzo o al saggio che avevi in testa da tanto tempo. Lo immagini già in esposizione sullo scaffale della tua libreria preferita o, più modestamente, lo vedi apparire tra i titoli di una ricerca su Amazon. Vedi il tuo manoscritto già lì, magicamente trasformato in libro. Ma la strada che porta alla pubblicazione del manoscritto non è né semplice, né agevole e prevede la necessità di operare molte scelte. Comprese alcune di natura strettamente economica.

Per illustrare l’articolo, utilizzerò alcune delle diapositive preparate per la seconda lezione dedicata a “Impaginazione e stampa”, che ho tenuto qualche mese fa a UrbanFabrica a Ravenna (come parte del Corso intensivo per la stesura di un romanzo con Gianluca Morozzi) e durante la quale ho analizzato, assieme agli allievi, proprio il tema della pubblicazione del manoscritto.

Abbiamo, dunque, terminato il nostro manoscritto e dobbiamo muovere i primi passi per arrivare alla pubblicazione. Per prima cosa, ci troviamo a dover decidere a chi presentarlo e motivare i perché di questa scelta. Lascio per ora da parte la strada del self publishing, di cui ci occuperemo più avanti nell’articolo.

Le strade del manoscritto… “self publishing” escluso

Le strade della pubblicazione del manoscritto

La più classica delle scelte è l’invio a una casa editrice. Oppure la partecipazione a un premio letterario. Ve ne sono molti, più o meno seri, più o meno gratuiti che, spesso, mettono in palio per i vincitori proprio la pubblicazione.

Anche le case editrici a cui inviare il manoscritto per la pubblicazione sono molte e più o meno serie. L’indice di serietà è inversamente proporzionale all’impegno economico che pretendono dall’autore quale contributo per la pubblicazione. Molto serie quelle che si accollano totalmente il rischio economico e imprenditoriale. Molto meno le cosiddette “case editrici a pagamento”, che pretendono che l’autore contribuisca (in tutto o in parte) alle spese di impaginazione e stampa o, quanto meno, acquisti, a prezzo pieno o agevolato, una certa percentuale delle copie stampate.

Una terza possibilità è l’invio del manoscritto a un agente letterario, nella speranza di indurlo ad aggiungerci alla “scuderia” di autori che rappresenta. Qui occorre una precisazione, in quanto spesso c’è un po’ di confusione sul suo ruolo: è l’agente letterario che sceglie i suoi autori e non viceversa, in quanto il suo non è un servizio a pagamento! Un’agenzia letteraria non è un service editoriale: non si occupa di servizi di editing o di correzione di bozze. Guadagna non direttamente dall’autore, ma trattenendo una percentuale di quanto guadagna con la pubblicazione del libro. Come le buone case editrici, fa un investimento sull’autore e si assume il rischio imprenditoriale che questo comporta.

Cominciamo a parlare di costi e benefici: la pubblicazione del manoscritto è anche un’impresa economica

In ogni caso, dobbiamo preventivamente fare una scelta dai risvolti anche economici: occorre affidare preventivamente il manoscritto alle cure di un correttore di bozze? E a quelle di un editor? Come ho già scritto in un precedente articolo dedicato alla correzione delle bozze e all’impaginazione:

…la scelta tra fare tutto da soli oppure servirsi dell’aiuto di professionisti (correttori, editor o grafici che siano) dipende in massima parte dalle aspettative che riponiamo in quello che abbiamo scritto. Dipende dal tempo e dall’impegno, di energie e di passione, che vi abbiamo profuso.

Aiutare l’editore, l’agente letterario o il giurato del concorso, mettendolo in grado di leggere senza sforzo il nostro testo è sempre un’ottima prassi. Perché leggere professionalmente un testo zeppo di errori, o impaginato in maniera “disagevole”, è un’attività faticosa e quanto mai fastidiosa. E fatica e fastidio, molto spesso, spingono gli addetti ai lavori ad abbandonare la lettura dopo poco pagine. E a volte, le pagine lette sono davvero troppo poche per poter giudicare correttamente.

L’intervento di un editor sul testo rappresenta invece una scelta più complessa e, per certi versi, contraddittoria. Normalmente, un servizio di editing comprende molti livelli di intervento sul testo, in ambiti che vanno dalla correttezza formale alla fluidità e linearità della struttura narrativa, fino alla coerenza dei contenuti. A volte, chi fa editing pretenderebbe di intervenire sul flusso narrativo e sui suoi contenuti in maniera talmente invasiva da renderlo inaccettabile all’autore. Potrebbe avere ragione nelle sue critiche, ma siamo certi di riuscire ad accettarlo? E se non avesse ragione, per quale motivo dovremmo pagare qualcuno per stravolgere il testo in cui crediamo?

A proposito di ciò, possiamo prenderci una piccola pausa di lettura…

Se avete voglia di ridere un po’ su questo argomento, vi consiglio un romanzo di Antonio Manzini, “Sull’orlo del precipizio”, in cui uno scrittore vede messa in discussione la propria libertà di espressione in un distopico futuro in cui gli editor si trasformano in dittatori assoluti a cui nessuno può sfuggire.

In conclusione, la correzione delle bozze (e una corretta impaginazione) del manoscritto, da parte dell’occhio attento e allenato di un professionista, è una prassi sempre consigliata.  Anche e soprattutto se si sta pensando all’auto-pubblicazione!

Self-publishing: facciamoci anche i conti in tasca…

La pubblicazione del manoscritto: libro di carta o digitale?

Le ragioni per cui ci si rivolge al self-publishing sono molte: a volte, a spingerci è la semplice fretta di vedere quanto prima il nostro manoscritto trasformato in libro. E a questo punto la scelta diventa prettamente economica: trasformare il manoscritto in un libro di carta, con i relativi costi e le molte complicazioni dovute alla fisicità del supporto (stoccaggio, distribuzione e, infine, gestione delle copie invendute)? O rivolgersi alla molto meno impegnativa, soprattutto a livello di gestione pratica, pubblicazione del manoscritto in digitale? Nel caso del libro di carta, oltre al già citato “editore a pagamento”, per la stampa ci si può rivolgere direttamente a una tipografia (fisica o online) o alle piattaforme web che offrono stampa digitale e distribuzione del libro sulle principali piattaforme di vendita (come Amazon, IBS e altre). Esempi possono essere Streetlib.com o youcantprint.it.

Attenzione però! C’è un consiglio che mi sento di dare in ogni caso: per quanto la quasi totalità delle piattaforme offra sia soluzioni per l’impaginazione (in autonomia o a costi molto contenuti) sia per il design della copertina, prendete sempre in considerazione, almeno con un preventivo, l’intervento di un grafico di vostra fiducia. Forse vi sembrerà di spendere qualche euro in più, ma inviando alla piattaforma un prodotto già finito e di cui avrete potuto curare, spalla a spalla con il vostro grafico, tutti gli aspetti editoriali, sarete certi del risultato finale! Troppo spesso, le soluzioni più economiche finiscono per lasciare insoddisfatti e frustrati rispetto al risultato finale. Soprattutto in relazione all’impegno di energie e tempo che abbiamo profuso nella scrittura.

La pubblicazione del manoscritto in digitale

La pubblicazione del manoscritto in digitale su una piattaforma web

La pubblicazione del manoscritto in digitale, per ottenere quindi un ebook da distribuire sul web attraverso una delle medesime piattaforme di distribuzione di cui abbiamo parlato per i libri di carta, merita più o meno le stesse raccomandazioni. Non fermatevi alle soluzioni di auto-impaginazione o ai servizi di conversione economici (nemmeno troppo, in questo caso) e standardizzati offerti dalle piattaforme. Fatevi seguire nella conversione del testo in formato ePub da un esperto, che saprà trovare le soluzioni giuste per valorizzare il vostro testo anche in formato digitale!

Perché anche pubblicando in digitale si può ottenere moltissimo in termini di “qualità tipografica”. Per questo, affidate la realizzazione dei vostri ebook a noi di LibrinAria!

Informativa sui cookie: Utilizziamo cookie tecnici e di terze parti per il funzionamento del sito: per maggiori informazioni e per sapere come disabilitarli puoi leggere l'informativa sulla privacy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi